AMICI DI VIAGGIO

amici di viaggio

Titolo: Amici di Viaggio

Autrice: Marta Sara D’Aleo

Casa Editrice: Vajo del Libro

Anno di Pubblicazione: Gennaio 2016

Genere: Collana Parole Nuove / Letteratura Italiana

Pagine: 76

Prezzo: 13,00 €

                                  TRAMA

Una favola moderna: il racconto di un cane randagio che arriva a trovare la felicità attraverso un percorso turbolento in compagnia di altri animali, tutti alla ricerca della propria dimensione.

Una sensibilizzazione al fenomeno del randagismo, ma anche un racconto allegorico degli stati emotivi ed esistenziali dell’uomo.

                              CITAZIONI LIBRO

<< A che pensi giovane Paco? >> mi chiese affiancandomi.

<< Penso a tutto quello che devo ancora vedere. A quello che è stato >>. Gli raccontai la mia storia e lui fu molto comprensivo e mi raccontò di tutte quelle cicatrici che gli coprivano il corpo.

L’uomo è un essere senza cuore, perché uccidere delle creature per le loro pellicce? Perché dover cacciare un lupo? Cos’ha di meno importante di un essere umano? Non dovremmo essere tutti figli dello stesso Dio? Tutti fratelli? I miei pensieri mi provocarono ancor più odio verso il mondo civile come crede di essere, non finché non rispetterà tutte le forme di vita.”

 

Per ogni uomo cattivo che fa del male ai nostri fratelli e alla nostra terra siate fiduciosi perché un angelo è lì pronto a darvi tutto in cambio della vostra fedeltà e del vostro amore. Siate fiduciosi fratelli miei, gli angeli esistono. Sono accanto a noi. Non importa quante ingiustizie dovrete subire e quanto dolore conoscerete perché appena il vostro angelo sarà al vostro fianco nulla vi farà più male, neppure le vecchie ossa piegate di dolore e stenti.

Io il mio l’ho trovato e vi assicuro, non le lascio più di un metro di spazio lontano da me.

Me la vado a riprendere ovunque.

L’amore della mia vita.”

                             OPINIONE MIA

Innanzitutto voglio ringraziare la Vajo editori per avermi concesso di leggere questo bellissimo libro.

Il libro parla di un cane randagio di nome Paco scappato dal canile quando era un cucciolo grazie a Black un vecchio cane.

Odia l’uomo perché lo ha picchiato, maltrattato, scappato dal canile Paco inizia un lungo viaggio ma, non sarà solo.

Sarà accompagnato da Gatto e da Lippo un gabbiano.

Ok, è una compagnia un po’ strana: un cane, un gatto e un gabbiano ma, sappiamo che l’ amicizie nascono per caso.

I nostri tre amici, inizieranno così un lungo viaggio che porterà Paco e gatto a Verona, mentre Lippo si fermerà molto prima con Liz una gabbiana di cui si è innamorato.

Nel corso del loro viaggio: Paco, Gatto e Lippo incontreranno un branco dei lupi. Argo l’Alfa; Ares e Virgo aiuteranno i nostri tre amici ad attraversare il bosco fino ad arrivare in città.

Un lungo viaggio turbolento che porterà i 3 amici ad affrontare pericoli, per raggiungere la felicità.

E alla fine di questo lungo viaggio Paco si ricrederà nell’uomo, perché un angelo lo salverà da morte certa e gli donerà tanto amore. Qui ritroverà anche il suo amico Gatto.

Scritto in maniera semplice e scorrevole, l’autrice ti fa entrare completamente nella storia. Vi troverete catapultati nel mondo di Paco, capirete il pensiero degli animali che vengano maltrattati e picchiati dall’uomo, colui che dice di essergli amico.

Capirete che non sono i cani ad essere cattivi, ma l’uomo lo è.

Ricordatevi che gli animali chiedano solo di essere amati, coccolati, nient’altro.

E coloro che li abbandonano e li maltrattano non è degno di ricevere il loro amore.

Questo libro mi è entrato dentro, come un fulmine a ciel sereno.

Se amate gli animali come me è assolutamente da leggere.

Complimenti all’autrice.

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Marta Sara D’Aleo: Nata a Mogadiscio nel 1990, vive e opera a Verona.

Autrice di “Come il vento” il suo primo romanzo scritto a 6 mani torna con “Amici di Viaggio” frutto di una crescita interiore e di una sensibilizzazione maggiore alla causa degli animali in generale e del randagismo in particolare.

È presidente dell’associazione per tutela e protezione animali Tribù Animale Onlus.

INTERVISTA

  1. Com’è nata la passione per la scrittura?

La passione per la scrittura è nata un pò per gioco, in un momento in cui avevo voglia e bisogno di esprimere le mie emozioni ho preso in mano carta e penna ed ho iniziato a mettere giù i miei pensieri. Poi lì ho passati al pc, Su schermo. Amo l’arte, disegnare scrivere fotografare. E’ la parte di me che non conosce limiti e paure. Almeno una volta al giorno devo scrivere un pensiero che mi porto addosso.

2. Come è nato “Amici di Viaggio”?

Amici di Viaggio (secondo mio libro) nasce da un percorso molto personale, accompagnato da alti e bassi della mia vita. Iniziato a scrivere per gioco, per poi racchiudere dentro mille emozioni solo mie. Scritto in modo semplice tale da poter arrivare anche ad un pubblico più piccolo. Nasce da un percorso di volontariato con gli animali, dal giusto peso che bisogna dare ad essi nella vita quotidiana e nei piccoli gesti che facciamo ogni giorno, per non restare mai indifferenti davanti alle ingiustizie che noi per primi commettiamo anche solo girandoci dall’altro lato.

3. A che età hai iniziato a scrivere, e cosa oppure chi ti ha portato a farlo?

Ho iniziato a scrivere circa all’età di 16 anni, forse anche un pò prima. E’ iniziato tutto per gioco. Per far uscire le emozioni che a parole non riesco mai ad esprimere. Tutt’ora sono così, preferisco scrivere a qualcuno che non parlare e magari farfugliare parole incomprensibili per via dell’emozione. Scrivere è liberatorio, quando scrivi puoi essere chi e cosa vuoi.

4. Cosa fai nella vita oltre a scrivere?

Nella vita oltre a scrivere lavoro come Pizzaiola, e cambio anche molto spesso per via di questa crisi in cui non si riesce davvero ad uscire, faccio foto per passione, disegno, faccio da Dogsitter e Catsitter e seguo la mia associazione animalista Tribù Animale Onlus.

5. Quale è stato l’input che ti ha spinto a scrivere Amici di Viaggio?

Il volontariato mi ha spinto a scrivere questo libro. Quello è un pò la situazione sentimentale che vivevo in quel periodo.

6. Il tuo scrittore preferito chi è?

Oddio, domanda difficile… Il mio scrittore preferito credo che non esista purtroppo. Nel senso che di ogni uno apprezzo qualcosa e magari di due scrittori completamente diversi amo due loro libri. Inoltre in base al momento posso o meno preferire uno scrittore a un altro.

Mi piace molto Massimo Bisotti, Alessandro Barrico,Margaret Mazzantini,dei testi di Fabio Volo. Clarissa Pinkola Estès, Paulo Coelho… Leggo di tutto, sul serio!
7. Che motto/citazione hai? Se ne hai uno qual’è?
Il motto che uso sempre purtroppo non è frutto del mio sacco ed è: “La rivoluzione del mondo, passa attraverso la rivoluzione dell’individuo.” Ernesto Che Guevara.
Poi c’è la mia frase: Perchè un pretesto per tornare bisogna sempre lasciarselo alle spalle, quando si parte. E tu hai fatto in modo che io avessi sempre il mio buon pretesto.
8. Parlaci del libro che hai scritto a sei mani “Come il Vento”.
Come il vento, libro appunto scritto a sei mani, con altre due coetanee, le cito per correttezza, Giulia Meloni e Valentina Pede.
Il libro è nato da interessi comuni e voglia di raccontare una storia d’amore un pò diversa da quelle che si leggono in giro. Ovviamente con il senno di poi oggi avrebbe avuto grandi differenze già solo nella forma scritta. Scrivere a sei mani non è facile, vuol dire pensare nello stesso modo e fermarsi giorni a riflettere, accordarsi e trovare i compromessi, posso assicurare che una volta trovati si lavora in modo fluido e senza soste. Abbiamo sfruttato i talenti di ogni uno di noi, non siamo tutti uguali e ci esprimiamo in modo differente, per me per esempio una gonna è una gonna, che valga 100 euro o 1 euro. Magari una Valentina una gonna ti dice anche il tessuto con cui è realizzata. Le differenze rendono qualcosa unico.
9. Hai un posto preferito quando scrivi?
Amo scrivere al mare, guardare il mare e perdermi nel suo immenso, amo sentire in suo rumore e scrivere accompagnando i miei sensi, infatti il sogno di una vita è una finestra sul mare e poter scrivere per vivere. Dato che non mi è possibile scrivo in una scrivania, al pc, preferibilmente la sera ma se ho il momento giusto mi butto in qualsiasi ora. La mia scrivania è circondata dalle mie cose, le mie emozioni. le mie piccole cose importanti.
10. Qual’è il tuo libro preferito?
Come per lo scrittore dirti un mio libro preferito è davvero dura, ma proprio attaccati al cuore ne ho due. Il piccolo principe e Il manuale del guerriero della luce.
11. Mentre scrivi ascolti musica oppure ti piace il silenzio?
Scrivo con la musica alle orecchie. Se il libro potesse farla uscire ti direbbe di concreto che canzone accompagna quel passo.

12. Proveresti a scrivere altri generi?

Si, mi piacerebbe provare a scrivere un Thriller o un Fantasy. Magari qualcosa c’è già di iniziato e che attende il suo momento.

13. Cos’hai provato quando hai pubblicato con la casa editrice Il Vajo Edizioni?

Sono stata molto soddisfatta. Per il lavoro fatto, per le persone che insieme a me ci hanno creduto forse appunto anche più di me.
Ma la soddisfazione è stata in assoluto lavorare con persone come Edoardo alla realizzazione del libro. La differenza non la fanno i grandi nomi ma chi ci sta dietro. Con loro devo dire che mi sono sentita a casa. E poi uno come Edoardo, con la passione che ci mette, dove lo trovate più?

14. Parlaci della tua associazione: Tribù animale onlus.

Tribù Animale Onlus ha una storia lunga, molto. Ma devi sapere che nasce dalla passione e amore per gli animali. Dalla fiducia tra noi che l’abbiamo fondata e tra i volontari, nasce dal dialogo e dalla voglia di non parlare e basta come son bravi a far tutti ma dalla voglia di fare la differenza, far vedere i fatti. Siamo piccoli, a Febbraio 2017 facciamo 4 anni. Ma quattro anni di persone che si considerano una famiglia e che mettono tutte le loro energie nel lavoro sul campo. Aiutiamo dal topolino al cavallo senza distinzione e a volte non teniamo bado alle spese nonostante ci facciano sprofondare ma teniamo duro e con grandi sforzi e grandi sostenitori, inteso anche al più piccolo dei contributi, andiamo avanti. La tutela e la protezione degli animali è importante, come la sensibilizzazione e il rispetto per essi e noi anche con progetti didattici e non cerchiamo di far capire quanto sia importante non girarsi mai dall’altro lato.

15. Quando hai finito di scrivere “ Amici di Viaggio” come ti sei sentita?

Finendo di Scrivere Amici di Viaggio mi sono sentita svuotata e nello stesso tempo appagata. Paco è un pezzo di me, e quel cane randagio che è in ogni uno di noi. Semplicemente attraverso lui ho raccontato le mie emozioni. Paco è un piccolo capolavoro, è una piccola cosa che ho avuto la forza e voglia di finire, con il sostegno di chi con i ricci ovunque ha adottato quel pezzo di cane malconcio.
A volte l’amore fa trovare un senso a tutto.
Anteprime

 

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