INTERVISTA A SILVIA CASINI

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Buonasera miei cari Lettori e Lettrici, stasera vi propongo l’intervista dell’autrice di Tutto in una notte che si è prestata gentilmente a rispondere alle mie domande.

Siete curiosi di conoscere l’autrice?

Andiamo a vedere insieme le risposte.

Ciao Silvia e benvenuta nel mio blog.

Ciao, grazie di avermi ospitata nel tuo blog!

Iniziammo con l’intervista…

 

Com’è nata la passione per la scrittura? A che età hai iniziato a scrivere e, cosa oppure chi ti ha portato a farlo?

Scrivo da sempre, da quando sono piccola. Da adolescente, poi, avevo la mania di battere a macchina poesie e racconti e di corredare tutte le mie narrazioni con foto e disegni. Ogni immagine significativa che trovavo sui giornali, la ritagliavo e la associavo a un testo. Era una sorta di fissazione per me! In una vecchia valigetta chiusa a chiave e posta sotto il letto conservo ancora tutti i disegni fatti a mano, i racconti e le poesie. È stata mia madre a trasmettermi l’amore per i libri. Mi trascinò un pomeriggio di luglio inoltrato nella biblioteca comunale del paese dove vivevo, e vuoi la location magnifica (un castello!), vuoi gli scaffali pieni di romanzi, sono rimasta letteralmente stregata dalla magia della carta.

 

Cosa fai nella vita oltre a scrivere?

Per anni, ho lavorato nel settore cinematografico, in una casa di produzione. Attualmente, mi  occupo di critica letteraria e cinematografica per diversi siti e testate on-line. Quindi, morale della favola… scrivo recensioni per lavoro!

 

Qual è stato l’input che ti ha spinto a scrivere il tuo libro?

A dire il vero, in quel periodo, circa un anno fa per la precisione, non facevo altro che macinare storiethriller, dark (alla Edgar Allan Poe) e paranormal. Ero rimasta incantata da Saundra Mitchell (L’estate dei fantasmi), Carlos RuizZafón (Il palazzo della mezzanotte), Michelle Hodkin (la trilogia su Mara Dyer), Kresley Cole (Il richiamo dell’ombra), Becca Fitzpatrick (Bugie pericolose) e da Jennifer Armentrout (Shadows). Così, quando ho iniziato a scrivere Tutto in una notte, ho unito le suggestioni avute dai romanzi letti con alcune atmosfere misteriose e visionarie, filtrate da un percorso di detection. Di fatto, l’intera narrazione si snoda attraverso un mondopervaso da distonie percettive e da ambiguità sensoriali. Per giunta, mi sono lasciata ispirare da alcuni film di genere, come Predestinationdel 2014, scritto e diretto dai fratelli Michael e Peter Spierig, Premonitiondel 2007 diMennanYapoeLe verità nascoste del 2000 diRobert Zemeckis.

 

Il tuo scrittore preferito chi è?

Se devo essere sincera la prima cotta letteraria, l’ho avuta a dodici anni per Heathcliff. Quindi, il mio libro del cuore è Cime tempestose di Emily Brontë. Però, tra i contemporanei amo Stephen King. Comunque, sono onnivora da un punto di vista editoriale e leggo generi diversi, dal thriller al romance, dal paranormal al fantasy.

 

Tre aggettivi sul tuo libro?

Poetico, ipnotico e mesmerico.

 

Dove trai ispirazione per i personaggi? In quali ti riconosci maggiormente?

Nello specifico, la protagonista di Tutto in una notte è Maya,una ragazza attratta fortemente dal mito irlandese della regina Maeve. Per tratteggiarla fisicamente e caratterialmente, ho letto parecchie leggende appartenenti alla cultura dell’Isola Smeralda. Una volta acquisite tutte queste informazioni, sono andata in giro per trarre spunto dalla gente comune. Così, ho aggiunto particolari qua e là. Di Maya mi piace la forza, il coraggio, la sua voglia di andare oltre, sempre e comunque, perfino oltre la paura. Diciamo che da questo punto di vista, siamo simili. Invece, per quanto concerne la parte più cruenta del libro, purtroppo, mi sono ispirata a fatti di cronaca realmente accaduti. Ovviamente, ci ho ricamato sopra epurandoli di parecchio.

 

Che motto/citazione hai? Se ne hai uno qual è?

C’è una crepa in ogni cosa. Ed è da lì che entra la luce. (Leonard Cohen)

 

Quale è il tuo genere preferito?

Amo il thriller, ma non disdegno neanche il romance e i libri per ragazzi.

 

Quale fra i tuoi personaggi vorresti nella vita reale?

Maya, mi farebbe comodo! Però non posso svelarti il motivo… J

 

Hai un posto preferito quando scrivi?

Di solito, giro sempre armata di penna e taccuino. Quindi, non ho un posto speciale. Mi lascio ispirare dalla vita.

 

Ti piacerebbe scrivere un libro a quattro mani? Con chi?

Onestamente, non ci avevo mai pensato. Però, non credo che sarei in grado di farcela. Ho un metodo tutto strano per scrivere. Ti spiego: non seguo un ordine cronologico, ovvero butto giù una scaletta e  alcuni tratti salienti dei personaggi, e man mano che procedo cambio scene, caratteristiche, storia. Quindi, scrivo una scena, poi un’altra e così via. Dopodiché le assemblo. In sostanza, attuo un vero e proprio montaggio. Colpa del mio background cinematografico! J

Il libro che hai letto e che avresti voluto scrivere tu?

Dance DanceDance di Murakami. L’ho amato!

 

Perché qualcuno dovrebbe leggere il tuo libro?

Be’, se si amano le storie enigmatiche, Tutto in una notte è zeppo di misteri! Ma credo che si dovrebbe leggere anche solo per curiosità, perché ho preso spunto da alcune ricerche scientifiche per descrivere determinate doti dei personaggi principali; cosa che spiego ampiamente nelle note finali.

 

Parlaci dei tuoi progetti futuri…

A marzo uscirà un libro che sarà pubblicato nella collana Amaranta di Antonio Tombolini Editore. Si tratta di un romance storico decisamente affascinante. Narra di uno spaccato di vita (realmente accaduto!) molto misterioso del nostro Nord Italia e che trascina il lettore in epoche fitte di arcani inspiegabili, ma potenti come sortilegi. Il titolo è tutto un programma: Di magia e di vento.

 

Ebook oppure cartaceo? Quale dei due formati ti piace di più per leggere libri?

Leggo sia e-book che i libri fisici, però devo dire che amo il cartaceo. Mi piace annusare l’odore della carta, soffermarmi sui particolari della copertina, leggere con attenzione il colophon e le note, inserire il mio segnalibro preferito (un angelo fatto di legno, un regalo prezioso per me) tra le pagine. Insomma, sono una vera e propria book addict!

 

Grazie per la tua disponibilità.

Grazie a te per la gentilezza e per avermi dedicato il tuo tempo.

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