LA LAMA INVISIBILE

Questa volta vi recensisco un libro davvero bello della casa editrice Kimerik.

Intanto mi scuso con la casa editrice Kimerik e con l’autrice per questo ritardo nel pubblicare la recensione 🙂

La lama invisibile

Titolo: La lama invisibile

Autrice: Vanessa Marini

Casa Editrice: Kimerik

Anno di Pubblicazione: 3 Agosto 2016

Genere: Letteratura Italiana

Pagine: 157

Prezzo Ebook: 7,49 €

Prezzo Cartaceo: 18,00 €

                                                    TRAMA

Questo libro nasce dal bisogno di assolvere a un obbligo di verità verso la generazione delle mie figlie, pur sapendo che pervenire a verità assolute e definitive è impossibile.

È il bisogno di affrontare un argomento difficile, l’amore “malato” che sfocia nella violenza psicologica, attraverso la storia di una donna, come pretesto, per poi andare oltre i personaggi e gli avvenimenti, e aprire il “vaso di Pandora” dei sentimenti e delle contraddizioni, che riguardano tante donne, se non proprio lo stesso “essere donna”.

E, come nel mito, sul fondo del vaso, quando tutto è passato, rimarrà sempre la luce della speranza. Il valore del tentativo, esperito durante quell’affascinante viaggio che si chiama vita, perché aver amato è comunque aver vissuto.

                                          CITAZIONI LIBRO

” Era tutto finito. Tutti i nostri progetti, il nostro futuro insieme, la nostra favola eterna. Io ero fuggita. L’inerzia mi aveva portato fino all’orlo di quel baratro, senza riflettere, senza decidere davvero. E poi, un altro paio di occhi, un altro paio di labbra, sì, è vero, occasionali, anche se sul momento molto convincenti, si erano intromessi. Non l’amore della vita che volevo a qualsiasi costo, ma un pretesto per capire quello che certamente non volevo.”

“La lontananza dal soggetto del proprio desiderio, genera qualcosa di simile  all’astinenza da una droga. Non ci si può fare niente. E’ il cervello che funziona così. Il mio cervello funzionava così al solo suo pensiero. E io non avevo la forza di rinunciare a quella droga. Non era sano. Lo sapevo. Avrei dovuto eliminarlo dalla mia mente, dalla mia vita.”

                                                     OPINIONE MIA

Il libro si svolge tra il 1996 e il 2015, tra Pisa e Livorno. Chi parla è la protagonista: Sofia.

Sofia è una donna single che ogni sera prende il treno per ritornare a casa, alla stazione ogni sera c’è una ragazza Zoe.

Una sera Sofia si siede sul treno accanto a Zoe da lì iniziano a parlare e diventano amiche, escano sempre insieme, rimorchiano i ragazzi.

Un giorno Sofia viene trasferita a Livrono qui incontra Max responsabile di linea della gestione di retail.

Sofia però ha già incontrato Max nel 1982 e poi lo incontra di nuovo dopo un paio di anni.

Un giorno mentre stanno tornando in ufficio dopo aver preso un caffé insieme Sofia gli rivela che si erano già conosciuti da qui, iniziano a diventare più intimi, fino ad arrivare a baciarsi in ascensore.

Dopo quel bacio iniziano una “relazione” anche se lui è sposato e ha un figlio.

Max però divorzia dalla moglie e chiede a Sofia di andare a vivere insieme, grande sbaglio fa lei a dirgli di si.

Sofia nota che Max è cambiato, è diventato molto geloso enon vuole che esca con Zoe perché secondo lui la porta sulla cattiva strada.

Alla fine Sofia riesce ad avere Sveva e Chiara anche se da Max divorzia.

Il libro è scritto in maniera fluida, chiara, con periodi lunghi e con pochi dialoghi.

Il ritmo del testo è svilluppato lento ma con molte riflessioni.

Ci sono spostamenti nel tempo in avanti e indietro.

Il narratore è interno.

Il tema principala che l’autrice ha descritto é: l’amore malato e non si tratta dell’ abuso fisico ma, dell’ abuso psicologico che Max fa a Sofia dopo che ha divorziato da sua moglie. Sofia tenta in tutti i modi di salvare il matrimonio ma purtroppo non c’è la fa, arriva anche ad annullare se stessa per Max.

Il libro mi è piaciuto molto, tratta di un tema importante e che c’è ancora oggi,

Noi donne siamo innamorate dell’idea dell’amore, vediamo del buono in tutto e cerchiamo di salavre ciò che non può essere salvato. Dobbiamo capire che non tutti gli uomini cambiano, Sofia alla fine apre gli occhi ma purtroppo molte donne preferiscono obbedire al marito piuttosto che ragionare con la propria testa.

                                                   BIOGRAFIA

Vanessa Marini nasce a Livorno il 18 agosto 1969. Ha frequentato l’I.T.C. “Calamandrei” di Livorno e la Facoltà di Economia aziendale dell’Università di Pisa. Lavora in banca al Monte dei Paschi di Siena. È figlia di un pittore e ha due figlie gemelle che studiano danza. Attualmente vive a Rosignano Solvay. Questa è la sua terza opera, dopo La lama invisibile e La ragazza che dipingeva sui muri, entrambe edite da Kimerik.

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